Chi usa Linkedin?
Lunedì 04 Maggio 2009 12:25

Una recente indagine (Anderson Analytics, novembre 2008) sugli utenti di Linkedin, sulla loro situazione economica, e su perche' utilizzino questo strumento, ha reso noto questo "quadro" della situazione. Gli utenti sono stati ripartiti in 4 macrocategorie:

Exploring Options: 21% (scarso potere d’acquisto, reddito medio basso,in cerca di lavoro)
Senior Executives: 28% (reddito 104.100 dollari e potere d’acquisto più alto in Linkedin, non cercano lavoro ma occasioni di network)
Savvy Networkers: circa 9 milioni (sono dediti al Networkng: questo gruppo è molto vario per quanto riguarda le tipologie di impiego: il 30% ha un lavoro full-time ma ne cerca un altro, il 25% ha un lavoro full-time e non ne cerca un altro, il 19% sono consulenti a tempo pieno, il restante 9% sono consulenti che cercano un altro lavoro.). Secondo posto per potere d’acquisto e reddito (93.484 dollari)
Late Adopters: 22% (non fanno network e si sono iscritti solo perché invitati da amici)

Guardando alle mie ragioni circa l'apertura di un account in Linkedin mi riconosco nei Savvy Networkers. L'intento era quello di creare rete e rendermi visibili. Ho avuto dei risultati
Da che ho la mia pagina in Linkedin ho notato che:
- una buona percentuale di visite al mio sito arriva da linkedin;
- l'aver inserito il mio indirizzo/profilo di Linkedin sul biglietto da visita mi garantisce una certa visibilita';
- Linkedin si e' rivelato il tramite per due buoni contatti di lavoro;
- ho, a mia volta, fatto due volte da "ponte" tra dei selezionatori di personale e dei contatti professionali su Linkedin.

 

 

 
Web 2.0: la partecipazione reale
Martedì 14 Aprile 2009 11:42
Spesso mi viene chiesto perche' le community online non funzionano. Indagando scopro che la domanda mi viene fatta da chi gesisce piccole community, costituite da 15, 20 elementi.
Nel 1999 ho partecipato ad un progetto dal titolo "Le comunità professionali in rete come mezzo di formazione individuale". Una delle conclusioni di questo progetto fu che una comunità on line ha bisogno di almento 100 aderenti per poter funzionare. Studi più recenti (Fonte: Jcob Nielsen in "Partecipation inequality:encouraging more urers to contribute" http://www.useit.com/alertbox/participation_inequality.html) ci dicono che la regola che guida la partecipazione alla vita online è di questo tipo: 1 - 9 -90. Ossia, su 100 partecipanti, uno si comporta da leader e crea a tutti gli effetti dei nuov contenuti, 9 s comportano da follower, con una partecipazione minima, molto bassa. Gli altri 90, i cosiddetti lurkers, si limitano a leggere gli interventi altrui.
Da ciò si possono trarre delle buone norme...
- occorre identificare 1 leader all'interno di uno spazio online. Il leader non e' necessariamente una figura accreditata a poter creare contenuti, ma una persona che si guadagna il riconoscimento degli altri come abile, referenziato e idoneo a creare contenuti;
- occorre valutare il numero minimo di partecipanti affinchè il meccanismo funzioni.

 

 
News: Finalmente online!
Martedì 07 Aprile 2009 08:13

Finalmente online anche il mio sito!
Come dichiarato in home page si tratta di "un piccolo sito senza pretese", che vuole solo informare chi mi conosce su quello che sto facendo e sulle novità del Web e della comunicazione online.
Il sito è stato sviluppato con Joomla, cosi' scopro anch'io come funziona!

Ultimo aggiornamento Martedì 07 Aprile 2009 08:27
 
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