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"Strategie di Web-Marketing per il settore turistico alberghiero" - ne parliamo con Claudia Zarabara, docente |
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Giovedì 24 Settembre 2009 19:00 |
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Grazie a Fabrizio Stelluto (Teleregione - Asterisco Informazioni per lo spazio che mi ha dedicato e all'amica Francesca che mi ha segnalato che l'intervista era online! "Strategie di Web-Marketing per il settore turistico alberghiero" - ne parliamo con Claudia Zarabara, docente
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Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Settembre 2009 19:06 |
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Facebook, la compravendita di amici e il marketing... |
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Mercoledì 09 Settembre 2009 12:57 |
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E' Australiana la società uSocial specializzata in marketing online che, tra i suoi prodotti e servizi, vende ora anche "gli amici" di Facebook, o i follower di Twitter etc. etc. Sei un personaggio pubblico che conta pochi amici tra i suoi contatti su Facebook? Con 178 dollari potrai acquistare un pacchetto di mille amici! Hai una pagina pubblica su Fb e desideri aumentare il numero dei tuoi fan? Con 900 dollari uSocial ti assicura 7000 fan... e cosi' via, con un listino prezzi che comprende Twitter e MySpace oltre al gia' citato network di Zuckerberg. Al di là del fatto che l'operazione di cosiddetto marketing non è particolarmente gradita ai proprietari dei social network, c'e' da domandarsi se a contare siano i numeri (quanti fan ha la tua pagina?) o la qualità (chi sono i tuoi fan)? Anche dal punto di vista aziendale il web 2.0 permette il confronto, la condivisione, lo scambio, l'ascolto, la risposta, le domande. Mi diverte, talvolta, leggere ciò che dicono i fan della Coca Cola nella sua pagina pubblica in FB, ma e' quello che loro pensano: commenti sul sapore, suggerimenti sul packaging, idee sulle sponsorizzazioni. Ciò che accomuna queste persone e' l'amore per la Coca Cola. E da questo punto comune partono tutte le loro considerazioni in merito al prodotto. Che senso ha, dunque, avere un numero indefinito di fan, amici, follower, che tali non sono? Mentre registrarsi ad una newsletter aziendale e' un fatto, per cosi' dire "privato" (mi registro al tuo sito e la lista dei registrati non e' pubblica), legare il proprio nome sui Social Network ad una marca, ad un prodotto, ad un personaggio noto e' un fatto pubblico. Addirittura è quasi una dichiarazione, un'attestazione di stima: comunico agli altri che io sono un sostenitore di questa marca. E nel sostenere questa marca attraverso i SN innesco anche i noti meccanismi di viral marketing: invito te, amico di Facebook, a diventare sostenitore della stessa marca, o almeno a visitare la sua pagina per capire meglio di cosa si parla.
Da questo concetto parte, a mio avviso, una corretta politica di marketing basata sui S.N.: da ciò che lega il fan/follower a divenire tale. Sulla base di questo aspetto si crea il dialogo con il consumatore, per comprendere meglio le sue aspettative, i suoi giudizi etc. etc. Certo questa seconda fase non è particolarmente facile, soprattutto in Italia dove non e' ancora cosi' "normale" scrivere cio' che si pensa su una bacheca elettronica condivisa. Io stessa nella mia pagina Facebook ho poca interazione, mentre quotidianamente ho sempre qualche mail di gente che commenta il mio libro, o mi chiede indicazioni di varia natura sulle materie che mi competono. Una conferma che chi frequenta i miei ambienti condivisi sui SN e' effettivamente interessata mi viene dalle statistiche di accesso al mio sito: circa il 20-30% degli accessi proviene dai Social Network. Facebook è uno strumento di marketing estremamente efficace - spiega Leon Hill, 24 anni, amministratore della uSocial - come chiunque con un grande numero di amici o fan può dimostrare. L'unico problema è che può essere difficile ottenere un alto numero di utenti interessati al proprio profili. Ed è qui che noi ci inseriamo". Sull'alto numero di utenti che uSocial può garantire non ho dubbi, sul fatto che questi utenti siano interessati al profilo e possano dare valore aggiunto...ho delle serie perplessita'! |
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Social Network e comunicazione aziendale |
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Giovedì 02 Luglio 2009 06:44 |
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E’ datata settembre 2008 la notizia che, per la prima volta da che Internet esiste, i Social Network sono i siti piu’ visitati al mondo, con una diffusione sempre più estesa ed un livello di penetrazione nella popolazione di internauti sempre più ampia. Figli del web2.0 sono strumenti che sfruttano le più recenti tecnologie della rete per permettere la condivisione e la creazione di rete.
La condivisione di cosa? Di qualsiasi cosa, purchè in qualche modo digitalizzabile. Si condividono foto, video, esperienze, relazioni professionali, amicizia etc. etc. Le più recenti statistiche ci dicono che i Social Network sono per lo più (ad esclusione di Linkedin) predominio femminile fino ai 35 anni; con l’aumentare dell’età i dati cambiano e sono i maschi ad utilizzare maggiormente questi strumenti.
Per quale ragione un’azienda dovrebbe investire sui SN? Il vantaggio più evidente è dato dalla popolarità di questi ambienti e, conseguentemente, dalla visibilità che è possibile guadagnare gestendo il proprio spazio aziendale su Facebook piuttosto che su Linkedin etc. etc. Ma le possibilità offerte sono molte.
- Viral Marketing: i meccanismi di marketing virale sono amplificati dai Social Network. In estrema sintesi sono i clienti stessi, che, associando il proprio nome allo spazio aziendale ne promuovono il messaggio e lo diffondono in rete. Potremmo immaginare che i nostri clienti indossassero una maglia con scritto “Io sono cliente dell’azienda XYZ. Chiedimi maggiori informazioni!”. E’ quello che fa un “fan” di una pagina aziendale su Facebook: “Sono fan di XYZ, clicca qui per saperne di più”.
- Community: per quanto nuovi siano gli strumenti, di fondo stiamo sfruttando una comunità online, uno spazio condiviso all’interno del quale i clienti possono parlare del brand, dei prodotti, dei servizi etc. etc. Un osservatorio privilegiato che l’azienda può sfruttare per poter sapere cosa effettivamente pensa la sua clientela di lei. In tale ottica è interessante dedicare un po’ di tempo alla consultazione di business page di grosse aziende che, come tali, possono contare su un gran numero di persone che interagiscono online.
A titolo d’esempio citiamo la Coca-Cola, la cui pagina pubblica di Facebook conta circa 3.500.000 fan. Le discussioni sono moltissime: disquisizioni sul sapore, sul consumo, sulle sponsorizzazioni di iniziative poco gradite ai Fan da parte del brand…Quale altro strumento ci può dare l’occasione di monitorare in modo cosi’ informale e pulito le discussioni dei nostri clienti? In quale altro modo possiamo essere così vicini alla nostra clientela, comprendendo le ragioni che la spingono ad acquistare i nostri prodotti? - Il dialogo: “condivisione” è la parola magica dei SN. La condivisione è bidirezionale e richiede il giusto atteggiamento da parte dell’azienda che decida di sfruttare questi strumenti. Se si lancia la discussione, se si sostiene il dialogo occorre anche rispondere alle richieste del cliente, validarne le osservazioni, concretizzare (nei limiti del possibile) i suoi suggerimenti, gestire il reclamo. Senza dubbio questo è l’aspetto piu’ interessante dei Social Network ma anche il più difficile da lanciare e da supportare. In questa fase di dialogo è fondamentale sfruttare a fondo lo strumento di cui si dispone, informale e non mediato per definizione.
Per esperienza personale (gestisco più di uno spazio di questo genere per conto di alcune aziende) posso dire che la tecnologia ci dota di strumenti molto facili da utilizzare, che ci permettono di creare ambienti ad hoc senza alcuna competenza tecnica. Il punto debole di questa “meccanica” è l’apporto umano, la capacita’ dell’azienda di creare contenuti e di sostenere la discussione. I meccanismi per gestire questi contenitori sono diversi per ogni realta’ aziendale, ma di fondo è necessaria un’ampia partecipazione a questa attività da parte di tutta l’azienda. Considero illuminante, in tal senso, il pluricitato esempio di Lago Spa che ha coinvolto tutta la struttura, i dipendenti, i suoi rivenditori e i suoi clienti nella sperimentazione di molti strumenti web2.0. Fonte: Il blog della Fondazione CUOA |
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Martedì 16 Giugno 2009 16:49 |
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HOEPLI EDITORE COMUNICATO STAMPA LA PRIMA GUIDA ITALIANA DEDICATA AL WEB MARKETING TURISTICO E’ arrivata in questi giorni in tutte le migliori librerie e su http://www.hoepli.it/ Strategie di web marketing per il settore turistico alberghiero - Come utilizzare Internet per aumentare la propria clientela di Claudia Zarabara, edito da HOEPLI. Si tratta della prima pubblicazione italiana dedicata specificatamente al web marketing turistico, un manuale operativo, uno strumento di lavoro, una guida pratica per alberghi, B&B, campeggi e strutture ricettive in genere che vogliano costruire e gestire in totale autonomia la loro presenza in rete. La premessa dell’autore parte dalla raccomandazione di pensare prima ai contenuti che alla tecnologia. Infatti pianificare la presenza in Internet di un qualsiasi esercizio commerciale non è solo una questione tecnica, ma il risultato di un progetto di marketing on line ben preciso. La nuova guida di Zarabara si legge agevolmente scorrendo dalle considerazioni di marketing e comunicazione, condite da consigli pratici sull’utilizzo dei vari strumenti promozionali che Internet offre. Il tutto con un costante e concretissimo riferimento al budget di spesa, ai risultati attesi e alla verifica degli stessi. Sfogliando il sommario, si comincia con l’analisi del target, per passare alla definizione del nome del dominio e della struttura del sito a livello di contenuto. Si passa quindi alla promozione dello stesso: presenza nei motori di ricerca, e-mail marketing, sponsorizzazioni, Adwords di Google, Web 2.0 e Social Network. Si conclude con l’analisi statistica dei dati di accesso al sito web come strumento di verifica dei risultati ottenuti. La pubblicazione si conclude con un capitolo dedicato ad un concreto esempio di lavoro su cui misurarsi: come conquistare il cicloturista americano attraverso Internet. Tutte le tematiche affrontate sono specificamente calate nel contesto turistico alberghiero. Claudia Zarabara è nata a Venezia. Dal 1994 si occupa di Web Marketing affiancando l’attività di docente per vari enti di formazione e business school d’Italia (Il Sole24Ore, IED, Fondazione CUOA), a quella di consulente. Da dieci anni opera nell’area turistico alberghiera collaborando con associazioni di categoria, albergatori e operatori del settore come consulente di marketing e comunicazione on line. Autore: Claudia Zarabara Titolo: Strategie di Web Marketing per il settore turistico alberghiero Come utilizzare Internet per aumentare la propria clientela Editore: Hoepli Pagine: 240 Prezzo: 19.90 €
IN TUTTE LE MIGLIORI LIBRERIE E SU WWW.HOEPLI.IT Ufficio Stampa Hoepli Barbara Hoepli – Daniela Grazi I - 20121 Milano - Via Hoepli 5 T +39 02 864871 – M +39 335 5476079
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- http://www.hoepli.it/ |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 02 Luglio 2009 14:45 |
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Giovedì 11 Giugno 2009 17:06 |
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Mancano pochi giorni (per un countdown preciso da qui al 13 giugno 2009 basta consultare http://www.facebook.com/username) alla nuova rivoluzione di FacebooK: la possibilita' di proteggere il proprio brand assicurandosi un URL del tipo www.facebook.com/mionome Al momento l'opzione e' prevista solo per le Facebook gia' esistenti che abbiano almeno 1000 fans al check del 31 maggio. Se non si hanno 1000 fans non c'e' modo di registrare la propria pagina con questo nuovo URL. I fortunati che possono contare su questi numeri, possono seguire il piano d'azione messo a punto da David Berkowitz - http://www.marketersstudio.com/ che suggerisce questi passaggi: * Leggere le FAQ di Facebook per comprendere le regole che guidano la gestione di questi nuovi URL. A titolo di esempio, una parola come "pizza" non puo' essere registrata. * Scegliere con cura il proprio username (teniamo presente che la struttura sara' del tipo www.facebook.com/username) affinche' possa rappresentare il brand nel rispetto delle regole di Facebook. Nella scelta dello username considerate come potrebbe risultare lo stesso nei mezzi tradizionali (alla radio ad esempio). * Designare chi sara' la persona che si occupera' per nostro conto di registrare questa pagina alle 12.01 am del 13 giugno *Agire! * Controllare settimanalmente se qualcuno si e' registrato qualche URL legato ai nostri marchi o al nostro brand. |
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Ultimo aggiornamento Giovedì 11 Giugno 2009 17:52 |
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